La Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria, con sede a Perugia, è un organo periferico del Ministero della cultura. È stata istituita in applicazione del decreto ministeriale 28 gennaio 2020, che ha definito l'articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, contestualmente alla Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche, con sede ad Ancona, sostituendo la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche già istituita, a sua volta, con il DPCM del 29 agosto 2014, n. 171, riunendo in un solo istituto le precedenti Soprintendenza archivistica per le Marche e Soprintendenza archivistica per l'Umbria.
Con il decreto ministeriale 27 novembre 2014, poi modificato dal decreto ministeriale 23 gennaio 2016, e a seguito delle modifiche introdotte all’art. 5 del Codice dei beni culturali e del paesaggio dalla legge 6 agosto 2015, n. 125 era stata ridisegnata la distribuzione degli istituti periferici del MiBAC conferendo alle Soprintendenze archivistiche anche le funzioni in materia libraria e modificandone la denominazione in Soprintendenze archivistiche e bibliografiche.
Le funzioni della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria si svolgono attraverso attività finalizzate alla conoscenza e all'individuazione dei beni archivistici e librari e alla loro protezione e conservazione per la pubblica fruizione.
L'Istituto esercita funzioni di tutela e vigilanza sul patrimonio archivistico e bibliografico non statale conservato nel territorio regionale di propria competenza. Sul territorio regionale è conservato un rilevante patrimonio archivistico e bibliografico che costituisce fonte primaria per la conoscenza storica e la ricerca dal Medio Evo all'età contemporanea in ambiti di studio diversi.