La prima sede dell’Archivio di Stato di Genova fu il Palazzetto criminale, adiacente al Palazzo ducale. Questo edificio fu proposto per tale uso nel 1817 da Carlo Cuneo, ispettore dei Regi e pubblici archivi di Genova sotto la direzione della Commissione istituita il 1° aprile 1816 per "la riordinazione degli archivi della città". Egli rilevò le condizioni conservative inadeguate in cui versavano molti fondi, variamente dislocati presso gli uffici in cui erano prodotti. La documentazione inoltre aveva già subito manomissioni negli anni di dominazione francese, con l’abbandono di uffici e la concentrazione di carte alla rinfusa in alcuni locali del Palazzo ducale, per culminare con l’invio di fondi o parti di essi a Parigi tra il 1808 e il 1812. Nel corso del sec. XIX il Palazzetto criminale fu restaurato e ampliato e nel 1835 incominciarono ad esservi collocati i fondi delle diverse magistrature della Repubblica aristocratica di Genova. La sede rimase la medesima fino al 2004, quando, per esigenze di nuovi lavori di ristrutturazione, l’Archivio di Stato di Genova fu trasferito nell’attuale complesso monumentale di Sant’Ignazio. Per far fronte alla necessità di nuovi spazi, fu acquisito un moderno deposito situato a ponente rispetto al centro cittadino, nella zona di Campi. Per i requisiti e le modalità di accesso, si rinvia al sito istituzionale dell'ente.